Altri articoli
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in Sentenze
Sulla distinzione tra fornitura con o senza posa in opera.
Nel respingere l’appello il Consiglio di Stato ricorda come la fornitura senza posa in opera faccia nascere obbligazioni che hanno ad oggetto una prestazione semplice, la quale si esaurisce, in sostanza, nella consegna del bene. La fornitura con posa in opera è, invece, essenzialmente un contratto misto, nel quale il fornitore cede la proprietà di […] Leggi tutto…
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in Sentenze
Avvalimento che dissimula un’operazione economica di fornitura.
Il Consiglio di Stato accoglie l’appello, e nell’esaminare un contratto di avvalimento al quale si accompagna uno o più altri contratti che danno vita ad un rapporto di subfornitura (avente i termini indicati nel contratto di avvalimento e nei giustificativi), giunge alla conclusione per cui il contratto di avvalimento è simulato. Questo quanto stabilito da […] Leggi tutto…
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in Sentenze
La sottrazione dei contratti attivi alla disciplina del codice non comporta che la relativa procedura di affidamento sia estranea ai principi che regolano l’attività amministrativa
La concessione a titolo oneroso di un bene pubblico costituisce un contratto attivo e non è, pertanto, assoggettata all’integrale applicazione della disciplina dettata dal codice dei contratti pubblici. Tuttavia la sottrazione dei contratti attivi alla disciplina del codice non comporta che la relativa procedura di affidamento sia estranea ai principi che regolano l’attività amministrativa. Questo […] Leggi tutto…
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in Sentenze
Il principio di risultato non garantisce l’aggiudicazione ad ogni costo del servizio, anche in caso di unico operatore superstite.
I principi del risultato, della fiducia e dell’accesso al mercato non impongono di aggiudicare una concessione quando l’affidabilità economica dell’offerta non sia stata adeguatamente dimostrata. Il principio del risultato mira a preservare i presupposti per la corretta esecuzione del servizio nel concreto, sicché la presenza di un solo concorrente non attenua la necessità di accertarne […] Leggi tutto…
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in Sentenze
Il Codice del CCNL conta (e quello di igiene ambientale è K540)!
L’indicazione del Codice del CCNL da parte della stazione appaltante risulta essere estremamente importante. Occorre verificare in particolare se sia stato stipulato da associazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e se sia stato assunto a riferimento dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai fini della predisposizione delle tabelle ministeriali […] Leggi tutto…
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in Sentenze
Tra gli effetti del giudicato amministrativo di annullamento vi è anche quello ripristinatorio.
L’annullamento di un atto amministrativo non comporta soltanto la sua eliminazione giuridica, ma obbliga anche a ripristinare la situazione di fatto e di diritto che sarebbe esistita senza l’atto annullato. Questo quanto ricordato da Tar Basilicata, Sez. I, 06/10/2026, n. 327 nell’accogliere il ricorso: 4. Il ricorso è fondato. 4.1. Ed invero, costituisce condivisibile ius […] Leggi tutto…
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in Sentenze
Consorzi stabili: chi esegue i lavori deve essere qualificato.
Dopo il “correttivo” è superato il “cumulo alla rinfusa” per i consorzi stabili: se i lavori sono eseguiti da una consorziata designata, questa deve possedere direttamente i requisiti di qualificazione oppure acquisirli mediante avvalimento formale ex art. 104. Questo quanto ribadito da Tar Lazio, Roma, Sez. V ter, 05/10/2026 n. 15572: 1. Il ricorso e […] Leggi tutto…
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in Sentenze
E’ irrilevante il fatto costitutivo di una delle cause di esclusione che sia stato commesso oltre tre anni prima della indizione della procedura di gara.
Il Consiglio di Stato ribadisce il prevalente orientamento della giurisprudenza secondo cui è irrilevante il fatto costitutivo di una delle cause di esclusione in questione che sia stato commesso oltre tre anni prima della indizione della procedura di gara. Questo quanto stabilito da Consiglio di Stato, Sez. V, 02/10/2026, n. 7292: 8. – Anche il […] Leggi tutto…
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in Sentenze
L’attuale quadro normativo prevede che la valutazione di anomalia deve essere effettuata solo nei confronti della prima classificata.
L’attuale quadro normativo (articolo 110 comma 1 del d.lgs. 36/23) prevede che la valutazione di anomalia deve essere effettuata solo nei confronti della prima classificata. Questo quanto stabilito da Tar Piemonte, Sez. I, 01/10/2026, n. 1920: 14.1. Come precedentemente accennato, il ricorso è infondato. 14.2. Come noto l’art. 110, comma 1, del d.lgs. 36/23 prevede […] Leggi tutto…
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in Sentenze
L’amministrazione, nel contesto di procedure pubbliche, deve operare senza procedere alla “caccia all’errore” (dichiarazione sull’impegno a conformarsi al principio DNSH).
L’amministrazione, nell’esercizio dei suoi poteri di controllo delle dichiarazioni dei privati nel contesto di procedure pubbliche (vuoi per l’appalto di opere, servizi e forniture; vuoi per i concorsi pubblici), deve operare un controllo sostanziale, e non formalistico, escludendo che operi una sorta di “caccia all’errore”. Questo quanto ribadito da Tar Calabria, Catanzaro, Sez. II, 30/09/2026, […] Leggi tutto…












